| Descrizione |
Sull'esempio del grande mercato discografico della musica leggera, questo album riunisce le più belle canzoni di Marcello Marrocchi. Autore e compositore molto noto della canzone italiana, vanta una lunga carriera di successi, avvalendosi della collaborazione di interpreti tra i più famosi (Mina, Vanoni, Morandi, Zanicchi, Minghi e altri); con il brano Perdere l'amore, cantato da Massimo Ranieri, ha vinto il festival di Sanremo nel '98. Ma è alla sua voce che Marrocchi affida l'impegno e la sua coscienza di cristiano, espressi in brani spesso duri, di denuncia, di protesta verso una società che tende alla dissacrazione e alla corruzione. Questa compilation propone un repertorio validissimo sia dal punto di vista artistico che da quello contenutistico. Le tematiche sono sempre attuali: in particolare, la strenua difesa del valore della vita - contro l'aborto e l'eutanasia - del valore della morale, della dignità dell'uomo. Lo stile è del tutto personale: musica e parole scagliate come "scabro sasso" ( così ha scritto dei suoi pezzi il vescovo don Tonino Bello), sferzante ironia, amara riflessione su un mondo che esclude Dio dalle sue prospettive. Tra le canzoni presenti nel disco, c'è la bellissima " Un uomo venuto da lontano", dedicata a Papa Wojtyla, recentemente interpretata da Amedeo Minghi in occasione del ventennale del pontificato e trasmessa in mondovisione. La presentiamo qui nella versione originale, particolarmente efficace, eseguita dall'autore. Un album, in sintesi, di grande impatto musicale, pregevole nella realizzazione, di ottima qualità e varietà di arrangiamenti, oltre che rivelatore dei conflitti e delle contraddizioni della società di oggi; il manifesto di un laico cristiano che nella fede in Dio ha trovato certezza, verità, la strada giusta per tutte le scelte di vita. |