| A ridosso del Vaticano II si è sviluppato un dibattito sull'interpretazione del Concilio e sulla crisi dell'identità del prete. Essa si poneva anche nelle Chiese della Riforma e dell'Ortodossia. Il dibattito ha toccato la terminologia stessa del sacerdozio - tanto che l'apporto biblico ha posto in evidenza una concezione non sacrale del ministero - ed ha sviluppato una cristologia nella linea di un'ontologia relazionale e di una ecclesiologia in relazione a Cristo, nel vero senso di ciò che è il sacramento. Inoltre avanzano sempre più una riflessione teologica ed una disposizione canonista sulla natura del servizio episcopale: il modello del Vescovo che si rifà alla figura di Ignazio di Antiochia è irrealizzabile nell'attuale ristrutturazione delle diocesi, poiché il ministero del vescovi è ridotto a quello di un grande amministratore. |